SAMEDI 10 MAI 2025 BREST
FETE DE LA FRATERNITE
EXPOSITION DE BANNIERES
CE QUE LES CREOLITES APPORTENT AU MONDE
Quelques photos et quelques textes à partager sans modération
SAMEDI 10 MAI 2025 BREST
FETE DE LA FRATERNITE
EXPOSITION DE BANNIERES
CE QUE LES CREOLITES APPORTENT AU MONDE
Quelques photos et quelques textes à partager sans modération
frères migrants,
les poètes déclarent
Patrick Chamoiseau
L’écrivain martiniquais Patrick
Chamoiseau lance un appel de solidarité avec les migrants du monde. Une « Déclaration
des poètes » comme invitation à la résistance devant
l’intolérance, le racisme, la xénophobie et l’indifférence à l’autre.
TRADUCTION
MORENA CAMPANI
fratelli
migranti,
dichiarano i
poeti
Patrick
Chamoiseau
Lo scrittore
martinicano Patrick Chamoiseau invita alla solidarietà con i migranti di tutto
il mondo. Una "Dichiarazione dei poeti" come invito alla resistenza
di fronte all'intolleranza, al razzismo, alla xenofobia e all'indifferenza
verso gli altri.
1 — I poeti
dichiarano: Né orfani né senza effetti, nessun dolore ha confini!
2 — I poeti
affermano che nell'indefinitezza dell'universo sta l'enigma del nostro mondo,
che in questo enigma sta il mistero dei viventi, che in questo mistero palpita
la poesia degli uomini: nessuno può vedersi spossessato dell'altro!
3 — I poeti
affermano che il compimento reciproco dell'universo, del pianeta, dei viventi e
degli esseri umani può essere concepito solo in una pienezza orizzontale di
coloro che vivono — questo modo di essere al mondo per cui l'umanità cessa di
essere una minaccia a se stessa. E’ per ciò che esiste...
4 - I poeti
dichiarano che sotto il regno del potere presente, sotto il ferro di questa
gloria, sono sorte le sfide che minacciano la nostra esistenza su questo
pianeta; che, quindi, tutto ciò che esiste di vivente o umani sotto il nostro
cielo ha il diritto, il dovere, di deviarne e di competere in modo umanissimo la
sua scomparsa.
5 — I poeti
affermano che l'andare, il partire e l'allontanarsi dalle rive del mondo è un
Diritto poetico, cioè un decoro che si eleva al di sopra di tutti i Diritti
conosciuti che mirano a proteggere la più preziosa delle nostre umanità; che andare
e venire e deviare sono un tributo offerto a coloro verso i quali andiamo, a
coloro tra i quali passiamo, e che è una celebrazione della storia umana per
onorare l'intera terra con i suoi impulsi e sogni. Tutti possono decidere di
vivere questa festa. Ognuno può vedersi un giorno costretto a viverlo o a
riviverlo. E tutti, nella loro forza di agire, nella loro forza di esistere,
devono prendersene la massima cura.
6 — I poeti
dichiarano che in materia di migrazioni individuali o collettive, transnazionali
e transmondiali, nessuna penalizzazione può essere inflitta a nessuno, e per
nulla, e che nessun reato di solidarietà non può esistere dignitosamente.
7 — I poeti
dichiarano che il razzismo, la xenofobia, l'indifferenza verso l'Altro che
viene, che passa, che soffre e che chiama sono indecenze che nella storia degli
uomini che hanno solo aperto la strada allo sterminio, e quindi, la non
accoglienza, anche per buone ragioni, chi viene, chi passa, chi soffre e chi
chiama, è un atto criminale.
8 — I poeti
dichiarano che una politica di sicurezza che permette la morte delle persone e
sospende le libertà individuali in nome dell'ordine pubblico viola il principio
della sicurezza, che solo può garantire l'esercizio inalienabile e indivisibile
dei diritti fondamentali.
9 — I poeti
dichiarano che una Costituzione nazionale o sovranazionale che non anticipi le
modalità di accoglienza di chi passa, viene e chiama, violerebbe allo stesso
modo la Sicurezza di tutti.
10 — I poeti
dichiarano che nessun rifugiato, richiedente asilo, migrante per necessità,
espulso volontariamente, nessun poetico sfollato, può apparire in un luogo di
questo mondo senza avere — non un volto ma tutti i volti, non un cuore tutti i
cuori, non una sola anima ma tutte le anime. Che quindi incarna la Storia di
tutte le nostre storie e diventa così un simbolo assoluto della dignità umana.
11 — I poeti
dichiarano che mai più un uomo su questo pianeta dovrà mettere piede in terra
straniera — ogni terra gli sarà nativa — né rimarrà ai margini di una
cittadinanza — ogni cittadinanza lo tocca con le sue grazie — e che
quest'ultimo, preoccupato per la diversità del mondo, non può decidere quale
bagaglio e quale strumento culturale scegliere.
12. I poeti
dichiarano che, qualunque siano le circostanze, un bambino non può nascere al
di fuori dell'infanzia; che l'infanzia è il sale della terra, il suolo della
nostra terra, il sangue di tutto il sangue, che l'infanzia è dunque di casa
ovunque, come il soffio del vento, la salubrità della tempesta, la feconda dei
fulmini, prioritaria in ogni cosa, plenaria sin dall'inizio, cittadino
automaticamente.
13 — I poeti
dichiarano che l'intero Mediterraneo è ormai il Luogo dell'omaggio a coloro che
vi morirono, che sorressero dalle sue sponde un arco celebrativo, aperto ai
venti e alle più piccole luci, scandito per tutte le lettere della parola accoglienza,
che si ritrova in tutte le lingue, in tutti i canti, parola che costituisce
l'etica del mondo vivente.
14 — I poeti
affermano che i confini segnalano solo una partizione di ritmi e sapori, separazione
che non si oppone ma che armonizza, frontiera che separa solo per collegare,
che distingue solo per unire, e che quindi nessun Barbaro, nessun
contrabbandiere vi troverà nulla da fare e nessun desiderio troverà nulla da
soffrire.
15 — I poeti
dichiarano che ogni Nazione è Nazione-Relazione, sovrana ma unita, offerta alla
cura di tutti e responsabile di tutti sul tappeto dei suoi confini.
16 — Fratelli migranti, che abitate il mondo, che lo vivete da molto prima di noi, i poeti dichiarano in nome vostro, che la volontà comune contro le forze brute sarà alimentata; che lo sforzo farà parte di tutti e dell'ordinario della vita quotidiana; che la lotta di ciascuno è la lotta di tutti. Possa la felicità risplendere nella fatica e nella grazia di ciascuno, fino a disegnare un mondo in cui ciò che si riversa e si riflette oltre i confini si trasformi proprio lì, al di là dei muri e di tutte le barriere, in cento e cento milioni di lucciole! — per mantenere la speranza alla portata di tutti e garantire la grandezza di questa bellezza contro le forze opposte.
L’étape « Forum de la Fondation Anna lindh de Tirana » s’inscrit dans notre
processus de création. Tout d’abord au niveau des traductions de la déclaration
des poètes aux frères migrants, dans le circuit de l’industrie éditoriale, nous
avons à notre disposition des traductions en allemand, en anglais, en italien,
en espagnol . . . mais pas encore dans la vingtaine d’autres langues
officielles de l’Union européenne. . .
Declaración
de los poetas
1 – Los poetas declaran : ¡ Ni
huérfano ni sin efectos, ningùn dolor tiene fronteras !
2 – Los poétas declaran que
en lo indefinido del universo se apoya el enigma de nuestro mundo, que en este
enigma se apoya el misterio de lo vivo, que en ese misterio palpita la poesía
de los seres humanos : ¡ uno no podría verse desposeído del otro !
3 - Los poetas declaran que
la realizacíon mutua del universo, del planeta, de lo vivo y de los seres
humanos no puede concebirse sino en una plenitud horizontal de lo vivo – esa
manera de estar en el mundo a través de la cual la humanidad déjà de ser una
amenaza para sí misma. Y para lo que existe. . .
4 – Los poetas declaran que el reino del
poder actual, bajo el hierro de esa gloria, han surgido desafíos que amenazan
nustra existencia en este planeta ; que, desde luego, todo lo que existe
de sensible, de vivivo o de humano bajo nuestro cielo tiene el derecho, el
deber, de anunciarse y concurrir de una manera muy humana, a su desaparición.
5 – Los poetas declaran que ir y venir y
virar por las costas del mundo son un Derecho poético, es decir, una decencia
más allá de todos los Derechos conocidos, orientada a proteger lo más precioso
de nuestros humanidades ; que ir y venir y virar son un homenage ofrecido
a aquellos hacia quienes se va, aquellos por cuyo hogar se pasa, y que es una
celebración de la historia humana que honra la tierra entera con sus impulsos y
sus sueños.Cada quien puede decidir vivir esta celebración. Cada quien puede
verse un día obligado a vivirla o bien revivirla. Y cada quien, en su fuerza
para actuar, su potencia de existir, debe tener con ella el mayor cuidado.
6 – Los poetas declaran que en la
materia de las migraciones individuales o colectivas, trans-país, trans-nación
y transmundo, ninguna penalización podrá ser infligida a nadie, sea por lo que
sea, y que ningún delito de solidaridad podrá existir decentemente.
7. Los poetas declaran que
el racismo, la xenofobia, la homofobia, la indiferencia ante el Otro que viene,
que pasa, que sufre y que clama son indecencias que en la historia humana sólo
han abierto camino a exterminaciones, y que ende no acoger, incluso por buenas
razones, a quien viene, quien pasa, quien sufre y quien clama es un acto
criminal.
8 – Los poetas declaran que
una política de seguridad que déjà morir y que suspende las libertades
individuales en nombre del Orden público contravien el principio de Fiabilidad
que es el único en garantizar el ejercicio inalienable, indivisible, de los
Derechos fundamentales.
9 – Los poetas declaran que
una Constitución nacional o supranacional que no anticipe los procedimientos de
acogida de quienes pasan, vienen y claman contravendría de igual manera la
Fiabilidad de todos.
10 – Los poetas declaran
que nigún refugiado, solicitador de asilo, migrante por necesidad, expulsado,
voluntario, ningún desplazado poético, podrá aparecer en un lugar de este mundo
sin que tenga, no un rostro, sino todos los rostros, no un corazón, sino todos
los corazones, no un alma, sino todas las almas. Que alce desde ese momento la
Historia profunda de todas nuestras historias, que encarne desde entonces la
historia de nuestras historias y se vuelva, por este mismo hecho, un símbolo
absoluto de la dignidad humana.
11 – Los poetas declaran que nunca más
un ser humano en este planeta tendrá que pisar tierras extranjeras – toda
tierra le será nativa - , ni quedará al margen de una ciudadanía – cada
ciudadanía le tocará en gracia – y esta, cuidadosa de la diversidad del mundo,
no podrá escoger el bagaje y los útiles culturales que le plazcan.
12 – Los poetas declaran que, sean
cuales sean las circunstancias, un niño no podrá nacer fuera de la
infancia ; que la infancia es la sal de la tierra, el suelo de nuestro
suelo, la sangre de todas las sangres ; que la infancia, en concecuencia,
está por doqier en su proprio hogar, como la respiración del viento, lo salubre
de la tormenta, lo fecundo del rayo, prioritaria en todo, plenaria desde el
principio ciudadana de oficio.
13 - Los poetas declaran que el Mediterráneo es, a
partir de ahora, el Lugar de un homenaje a quienes han muerto en él, que alce
al pie de sus costas un arco celebratorio, abierto a los vientos y abierto a
las más ínfimas luces, que deletree todas las letras de la palabra ACOGIDA, en
todas las lenguas, en todos los cantos, y que esta palabra constituya sin
cambio alguno la ética del vivir-mundo.
14 – Los poetas declaran que las
fronteras no señalan más que una particíon de ritmos y sabores, que no oponen
sino que acuerdan, que no separan más que para religar, que no distinguen más
que para reunir, y que desde este momento ningún cerbero, ningún coyote
dominará sobre ellas, ningún deseo sufrirá en ellas.
15 – Los poetas declaran que toda Nación
es Nación-Relación, soberana pero solidaria, ofrecida al cuidado de todos y
responsable de todos sobre el tapiz de sus fronteras.
16 – Hermanos
migrantes, que viven el mundo, que lo viven mucho antes que nosotros, hermanos
de ningún lado, oh hermanos caídos, desvestidos, retenidos y detenidos en todos
lados, los poetas declaran en el nombre de ustedes que el deseo común contra
las fuerzas brutas se nutrirá de los ínfimos impulsos. Que el esfuerzo está en
cada uno en lo ordinario de lo cotidiano. Que el combate de cada uno es el
combate de todos. ¡ Que la felicidad de todos brilla en el esfuerzo y la gracia
de cada uno., hasta dibujarnos un mundo en el que lo que se vierta y se derrame
por encima de las fronteras se transforme allí mismo, de un lado y de otro de
los muros y de todas las barreras en cien veces cien veces cien millones de
luciérnagas! –una sola para mantener la esperanza al alcance de todos, las
otras para garantizar la amplitud de esta belleza contra las fuerzas
contrarias.
Paris,
Ginebra, Guadalupe, Río, Porto Alegre, Cayenne, La Favorite,
Diciembre
de 2016 . Patrick CHAMOISEAU
Traducción
de Aldaber Salas Hernández.Edición Pre – Textos 2020 .
13. Poetët deklarojnë se i gjithë Mesdheu tani
e tutje do të jetë vendi i një homazhi për ata që kanë vdekur atje, se guri i
brigjeve të tij do të mbështesë një hark festimi të hapur ndaj erërave dhe të
hapur ndaj dritave më të zbehta, duke shqiptuar të gjitha shkronjat e fjalës së
mirëseardhur në çdo gjuhë, në çdo këngë dhe se vetëm kjo fjalë përbën botën
tonë të përbashkët.
13 — Les
poètes déclarent que la Méditerranée entière est désormais le Lieu d’un hommage
à ceux qui y sont morts, qu’elle soutient de l’assise de ses rives une arche
célébrante, ouverte aux vents et ouverte aux plus infimes lumières, épelant
pour tous les lettres du mot accueil dans toutes les langues, dans tous les
chants, et que ce mot constitue uniment l’éthique du vivre-monde.
الإخوة المهاجرون
تصريح الشعراء
13- صرح الشعراء أن البحر المتوسط هو موضع تقدير و عظمة لمن توفتهم المنية
فيه، و أنها و منذ خلق ضفافه تساند قوسا
منفتحا باحتفاله على هبات الرياح و حتى ومضات الشعاع ، تتهجأ حروف كلمة الاستقبال
بكل اللغات و اللهجات ، و في كل الحقول و المراعي ، و أن هذا اللفظ يجسد أخلاقيات
العيش في العالم بتساوي .
باتريك شاموازو
-13 The poets declare that the entire
Mediterranean shall from now on be the Site of an homage to those who have died
there, that the bedrock of its shores shall support a celebratory arch open to
winds and open to the faintest lights, spelling out for all the letters of the
word welcome in every language, in every song, and that this word alone
constitutes the ethic of our common world.
-13 - Die
Dichter erklären das ganze Mittelmeer zur Huldigungsstätte, allen geweiht, die
hier ertranken: seine Uferfeste trägt nunmehr eine Gedenkpforte, die allen
Winden offen, den kleinsten Lichtern offen, für alle das Wort WILLKOMMEN
buchstabiert in allen Sprachen, in allen Liedern. WILLKOMMEN, das Wort allein
steht für die Ethik der Weltoffenheit
13 - Los poetas declaran que el
Mediterráneo es, a partir de ahora, el Lugar de un homenaje a quienes han
muerto en él, que alce al pie de sus costas un arco celebratorio, abierto a los
vientos y abierto a las más ínfimas luces, que deletree todas las letras de la
palabra ACOGIDA, en todas las lenguas, en todos los cantos, y que esta palabra
constituya sin cambio alguno la ética del vivir-mundo.
13. Поэты заявляют, что все Средиземное море отныне является местом почитания тех, кто там умер, оно поддерживает от основания своих берегов праздничную арку, открытую ветрам и малейшему свету,
излагая для всех букв слово добро пожаловать на всех языках, во всех
песнях, и что это слово однозначно составляет этику живого мира.
13 — I poeti dichiarano che l'intero Mediterraneo è ormai il Luogo
dell'omaggio a coloro che vi morirono, che sorressero dalle sue sponde un arco
celebrativo, aperto ai venti e alle più piccole luci, scandito per tutte le
lettere della parola accoglienza, che si ritrova in tutte le lingue, in tutti i
canti, parola che costituisce l'etica del mondo vivente.
Брати-мігранти. Декларація поетів.
13.Поети заявляють, що відтепер усе Середземномор’я
є місцем пошани до тих, хто там загинув, воно підтримує від підніжжя своїх
берегів святкову арку, відкриту вітрам і найменшим вогникам, вимовляючи на всі
букви слово вітається всіма мовами, у всіх піснях, і що це слово є унікальною
етикою живого світу. Патрік ШАМУАЗО.
13 – Ar varzhed a embann ez eo hiviziken ar Mor Kreizdouarel en e bezh
al lec’h da rentañ enor d’ar re a zo
marvet ennañ, ez eo diazezet war pep hini eus e ribloù un arc’h lid, digor d’an
avelioù ha digor d’ar goulaouennoù disterañ, o tistagañ evit pep hini
lizherennoù ar ger digemer e kement yezh, e kement kan, hag ez eo ar ger-se en
e-unan buhezegezh an doare bezañ-bed
13 Frè migratè Déklarazion
sé Powèt-la Sé Powèt-la déklaré ki atjèlman tout la méditérané sé koté ka poté
lomaj ba tou sa ki fè granpasaj-la la, i ka tjenbé épi bòdaj-li an awch
sélébwasion, ouvè a tout van èk ouvè a tout sigin limiè, ka éplé ba tout moun
lèt di mo la bienvini dan tout Lang ki ni, dan tout chanté, èk mo tala a li tou
sèl ka fè fondas di viv-mond.
GÖÇMEN KARDEŞLER
Göçmen kardeşler, dünyayı yaşayan
sizlersiniz,
bizlerden çok önce, gene sizler yaşadınız.
Şairler sizin adınıza haykırıyor işte,
Bilin ki ortak irade, kaba güçlere karşı,
en küçük kıpırtıları harekete geçirebilir.
Bilin ki her birimizin çabası, günlük
sıradan hayatlarımızın içindedir.
Bilin ki her birimizin kavgası hepimizin
kavgasıdır.
Bilin ki hepimizin mutluluğu,
her birimizin çabasında ve hoşgörülü
anlayışında yanıp söner,
dökülüp taşarak, sınırlardan öteye
geçenlerin,
hemen oracıkta,
duvarların ve tüm engellerin iki tarafında,
yüz kere yüz milyon ateşböceğine
dönüştüklerindeki dünya bizlere çizilene kadar.
Bilin ki tek bir ateşböceği umudu hepimizin
erişebileceği yerde tuttukça,
ötekiler, bu güzelliğin büyüklüğünü,
olumsuz bakan güçler karşısında
savunabilir.
Patrick Chamoiseau
Şairlerin Bildirgesi